Le storie del libro

Il Figli della notte di Bianconi sceglie la prospettiva di quei ragazzi – ormai adulti, diversi da come sarebbero stati se il terrorismo non ne avesse sconvolto le vite. Le loro storie raccontano ai giovani d’oggi il senso vissuto di quella stagione di bombe e terrore.

Con alcune brevi sinossi delle storie e dei fatti raccontati, ripercorriamo l’indice del libro di Giovanni Bianconi:

1. Il quaderno giallo
La storia di Carlo e di suo padre, il commerciante Giovanni Arnoldi. Il 12 dicembre 1969, quando Carlo aveva dodici anni, suo padre morì nella strage di piazza Fontana a Milano. Insieme a Giovanni persero la vita altre sedici persone e altre novanta rimasero ferite.
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2. «Al di fuori di ogni ragionevole motivazione»
La storia di Silvia e di suo padre, il missino Graziano Giralucci. Il 17 giugno del 1974, quando Silvia aveva appena tre anni, suo padre fu assassinato dalle Brigate rosse insieme a Giuseppe Mazzola presso la sede del Movimento Sociale Italiano di Padova.
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3. «Ingiustizia è fatta»
La storia di Michele e di suo padre, l’insegnante Pietro Bontempi, ferito il 28 maggio del 1974 nell’attentato di piazza della Loggia a Brescia, in cui morirono otto persone e circa altre cento subirono ferite. Michele nel 2001 è diventato avvocato e, in quello che è uno dei processi più controversi della storia giudiziaria italiana, ha deciso di difendere le ragioni di suo padre Pietro e di altre vittime, come il suo migliore amico Giorgio Trebeschi, che nell’esplosione di piazza della Loggia perse sia la mamma che il papà: Clementina Calzari e Alberto Trebeschi.
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4. Un padre all’antica
La storia di Massimo e di suo padre, il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Genova, Francesco Coco. L’8 giugno del 1986, quando Massimo aveva sedici anni, suo padre venne assassinato dalle Brigate rosse nei pressi della sua abitazione genovese con gli agenti addetti alla sua tutela: Antioco Deiana e Giovanni Saponara.
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5. L’orologio che spuntava dalla manica
La storia di Giovanni Ricci e di suo padre Domenico, carabiniere che faceva parte della scorta dell’on. Aldo Moro. Durante l’agguato di via Fani, il 16 marzo del 1978, quando Giovanni aveva undici anni, suo padre Domenico fu assassinato dalle Brigate rosse insieme agli altri quattro uomini della scorta dello statista: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.
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6. «E se uccidessero tuo padre in nome della rivoluzione?»
La storia del maresciallo di Pubblica Sicurezza Mariano Romiti, che il 7 dicembre del 1979 venne ucciso dalle Brigate rosse mentre si dirigeva in tribunale. Il giornalista Giovanni Bianconi ha raccolto la testimonianza di una delle figlie del maresciallo.
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7. L’amico dei momenti semplici
La storia di Giuseppe e di suo padre, il giudice istruttore penale del Tribunale di Milano Guido Galli. Il 19 marzo del 1980, quando Giuseppe aveva dodici anni, suo padre fu ucciso da un commando di Prima linea dopo una lezione all’Università statale di Milano.
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8. «Un danno che noi pagheremo»
La storia di Sergio Amato e di suo padre Mario, che era sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma. Il 23 maggio del 1980, quando Sergio aveva appena sei anni, Mario Amato fu freddato alla fermata dell’autobus da alcuni individui appartenenti al gruppo terroristico eversivo di estrema destra, i Nuclei armati rivoluzionari (Nar).
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9. Il nome del padre
La storia di Roberta e di suo padre Roberto Peci. Quattro mesi prima che Roberta venisse al mondo, suo padre fu rapito da un gruppo di terroristi delle Brigate rosse, che lo uccisero perché suo fratello Patrizio – militante del gruppo – dopo l’arresto aveva collaborato con gli inquirenti consentendo l’arresto di molti brigatisti.
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10. «Dobbiamo andare avanti»
La storia di Luca Tarantelli e di suo padre, l’economista e professore universitario Ezio Tarantelli. Il 27 marzo del 1985, quando Luca aveva tredici anni, suo padre fu assassinato nei pressi dell’Università di Roma La Sapienza dal gruppo denominato “Brigate rosse per la costruzione del Partito comunista combattente”.
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